Cappadocia: tradizioni e natura

    VOCABOLARIO ITALIANO-PETRELLANO

   
 Di Gerardo Rosci


rubare

 rubbà v.tr.

 

B   La lettera B, analogamente alle lettere T, D, e P, dopo la M  ha una pronuncia quasi indefinita tra la B e la P

 

                B

 

C

 

C

 

D

 

D

 

E

 

E

 

F

 

F

 

G

 

G

 

I

 

I

 

L

 

L

 

M alcune parole che iniziano con M sono il risultoto di un'elisione: es mpiastro = 'mpiastro = impiastro

 

M

 

N. Molte parole che iniziano per N sono il risultato di un'elisione: es. na = 'na =una, ‘ncastro = incastro

 

N

 

Q

 

Q

 

R.  La lettera R viene usata molto spesso davanti ai verbi anche se non sono reiterativi

 

R

 

S.  La S impura si pronuncia sempre  come una SC leggera, es.: sctupido, scpilla ecc.

 

S

 

 

 

T: La T dopo una N ha sempre una pronuncia un po’ indefinita tra la T e la D

 

T

 

 

U

 

U

 

V

 

V

 

Z.  La lettera Z  in petrellano è quasi sempre dura e si pronuncia  come in azione  (ts) e non è mai forte.

 

Z

malessere  del terreno perché lavorato quando è bagnato

callafredda

A

A

a-  avanti a sé; se j’è ncaràti a pettannànzi = li ha travolti trascinandoseli in avanti

pettannànzi (a- )

a casa di, presso, da.  Es: a ca Scrocchino, a ca Giuvanni, da Scrocchino, da Giovanni, ecc.

a ca avv.

a cavallo

a cavaglio

a cavalluccio sul collo

ncossétta

a fare,

a fa

a gambe levate (letteralmente: tacchi verso il sedere) correndo  da farsi arrivare i tacchi fino  al sedere

tacchi ‘n cuo

a mamma; espressione affettuosa rivolta ad un figli –a: beglio della mamma se; ve ecco a mamma se, ecc

mamma sé (a)

a mollo,

ammullo

a pecorone

pecoruni

a piedi (modo figurato ed ironico)

petagna (a…)

 a piedi pari; modo figurato per dire:  seduto a tavola con l’intenzione di tirare avanti fino alla fine.

péti pari (a…)

a portata di mano

ammannìta (all’)

a ruzzoloni, rotolando

rucicùni  avv.

a seconda che,  dipende da..,

secùndo

a strologa chiromante, fattucchiera, zingara; donna trasandata ; me pare 'na strolica!

stròlica

a) coppa, soppressata di maiale; b) unità di misura agraria (circa 450 m2 ) recipiente di legno per misurare  derrate.

còppa

abbassarsi, accovacciarsi

acciuccasse v.rifl.

abbondanza

grascia

abbondanza

grascia

abbottonare

abbettunà v.tr.

abbreviazione di zio

zi'(ts)

abitante di Castellaffiume

castellitto

abitante di Corcumello

corcomellano

abitante di Pagliara

Pagliariccio

abitante di Verrecchie

vrecchiàno

abortire degli animali, (vedi sconcià)

fraià v.i.

accadere, capitare

soccède v.i.

accartocciare

ammattuccià v.tr

accatastare

accasaccià v.tr.

accendere

appiccià v.tr.

accendere, riaccendere; rappiccià jo foco = accendere il camino

rappiccià v.tr.

accendersi; jo foco non pigli perché le lena so mposse: il fuoco non si accende perché la legna è bagnata

piglià v.intr.

accento dialettale

ncanàta

accessorio  metallico seghettaro, utilizzato nelle  cavezze dei  muli pigri, che si facevano trascinare da chi li precedeva ed a cui erano accodati. Attualmente non è più permesso, in quanto può procurare dolore o ferire il mento dell’animale.

segarèlla

accidenti

accicoria

accidenti a te!

aràbbiate!

accidenti!,

fréga!

accoppiamento di uccelli

lèva

accoppiarsi di capre o pecore

veccià, reveccià v.tr.

accorciare, ridurre la distanza

accortà v.tr.

accostare, avvicinare es.: No me t'accantoscià! Non starmi vicino!

accantoscià v.tr.

accovacciato, abbassato

accucciato

accrocco

ntrennáppolo

acerbo; persona tonta, poco spigliata.

cérevo

acero

àcera

aceto

acìto

acqua della pasta utilizzata per lavare i piatti

lavatura

acquasantiera

acquasantàro

addetto al gregge con compiti ancora più umili di quelli del biscinu

rebiscino-

adesso, ora

mó

affilare utensili da taglio con la pietra cote. Il chiacchiericcio ininterrotto tra donne: sentile come accodano!

accotà v.tr

affondare

affonnà v.tr

affrontare una salita ripida

appetecà

affumicare

affumicà v.tr

aggeggi vari di casa

ròmici

aggrovigliato, annodato

ncipato

agitare le gambe

zampettà (ts) v. i.

agnellino

abbacchjtto

agnello

abbacchio

agnello

agnéglio

agosto

agusto

aia

ara

aizzare (il cane); attizzare il fuoco

attizzà v.tr.

al sole al riparo  dal vento

petterìna

alare od oggetto con funzione di alare del camino

capofoco

albero

àrbero

albero giovane che viene lasciato nel taglio di boschi cedui per il getto del seme per il rimboschimento.

guida bot.

albicocca

bricòcola

ali di volatili

scénne

all’ingiù, verso valle

caponnabballe

allattare; rivoltare le castagne nella ristera  (padella con i buchi) con un rapido movimento delle braccia, per farle arrostire uniformemente.

allattà v.tr.

all'insù

caponnancima

allo sprofondo, lontanissimo

cas' 'e jo diavolo

allungare

allongà v.tr.

altare

ardàle

altro

atro

alza il piede; espressione con cui ci  si rivolge ad un cavallo o mulo toccandogli una zampa per controllargli lo zoccolo o per ferrarlo. 

arzapè!

alzare

arzà v.tr.

alzarsi

arizzasse v. rifl.

ammazzare

ammazzà v.tr

ammorbidire, collassare

ammoscià v. tr.

ammorbidire, immergere nel liquido, mollare (affibbiare)

ammollà v.tr

ammusato, con il broncio

ammuccato

amore; linfa delle piante che scorre  tra la corteccia ed il fusto nel periodo di maggiore attività vegetativa

amore

anca

uffio

anche; persino, addirittura

pure

ancora un poco

n’atra cria

andar a finire per terra, cadere: mo ci sse sona! = adesso cade!

sonà-ccisse

andare  (vedi paradigma nei Verbi)

i  v.i.

andare a capofitto, prendere il fugone

mbiffà v.i.

andare di traverso in gola

rempóne v.i.

andare incontro

rescì nnanzi

anello

anéglio

anello di metallo fissato al muro od alla porta per legarvi animali o usato come maniglia; campanella.

campanella

angolo di un foglio di quaderno piegato e sgualcito da scolari poco ordinati

recchiòzza

animale da lavoro in mal arnese

chiòzzo

annusare, odorare, profumare

addorà v.tr.

apertura del pollice e dell’indice utilizzata come misura di lunghezza

furco

apertura sul pavimento di legno  del pagliaio per immetere fieno direttamente nelle mngiatoie

calatora

apparato digerente in senso figurato. Es: me jo so mannato alle cénto pélli = l’ho mangiato proprio con grande voglia: Il termine centopélli richiama la parete dello stomaco costituita da numerosissime lamelle.

centopélli

appellativo che si da a giovani aitanti

celléro

appellativo di richiamo per le capre: vedi anche mmocarè!

zicarè! (ts)

appellativo di richiamo per le capre: vedi anche zicarè

mmocarè!

appellativo di richiamo per le pecore

pocciarè!

appellativo dispregiativo dato a ragazzini un po' birbanti, dispettosi

cannelótto

appendere;

appiccà v.tr.

appendichiavi

chiavàro

appesa;

appiccata agg.

appeso

appiccato

appestare con cattivo odore

ammorbà v.tr.

appisolato

appennecato

applicare i ferri a cavalli, muli ecc.

ferà v.t.

appoggiare; battere (del vento): ecco non ci appòa jo vénto = qui non ci batte il vento

appoà v.a.

appollaiarsi delle galline di notte

resedé v.i.

appropriarsi di tutto

fà a polìsce

appuntare

appontá v.tr.

appuntito

pezzuto

aprire

rapì v.tr.

arancia

pórtocàllo

aratro di ferro

pertecara

aringa

rénga

armadio con specchio

visavì

arnese  costituito da un tronchetto di legno con due manici all’estremità superiore per battere ed assestare il selciato appena finito

mazzabécco

arnese da maniscalco a forma di cazzuola, per spianare lo zoccolo dei cavalli o muli prima di applicare il ferro

ncastro

arnese in metallo per grattare via i residui dell’ impasto del pane dalla madia;  scarto di fieno lasciato dagli animali

rasóra

arrabbiarsi

arabbiàsse v. rifl.

arrabbiato; molto piccante

arabbiato

arrangiare, arrangiarsi

arancià - sse

arrivare

arivà v.i.

arrotolare su, rimboccare, inteso soprattutto delle maniche.

affuticà v.tr

arrotondare

attonnà v.tr.

arrotondato,  fig. ingrassato; scherz.  che ha ricevuto la pagnotta, ossia un rifiuto da una donna a cui ha chiesto la mano.

attonnato

arrugginito

aruzzinìto

arrugginito

aruzzito

arrugginito

ruzzo (ds)

ascolta!

arécchia!

ascoltare

arecchià v.tr.

asino, somaro

àseno

asma

pàsima

aspo; asta di legno per fare matasse

annaspaturo

assegno bancario

scècche

assicelle ricavate spaccando i tronchetti di legno con la scure, utilizzati prevalentemente per tetti e soffitti rustici

scagna

asta di legno con gancio che serve per sorreggere l'omonima corda del basto, per poter caricare il materiale sui muli, cavalli ecc.

carecatóra

attaccarsi alla mammella

azzinnà (ts) v.tr.

attenzione!

atténti

attivarsi; nel giuoco delle carte, avere qualche briscoletta; es: me removo = ho briscola

remòvese

attrezzo usato per fare salasi agli animali

sollazzo (ts)

Augusto

Agusto

avanti

annanzi

avere a che fare

commatte v.a.

avere competenza, dimestichezza, esperienza, intendersene; n te nne rendinni? = non te ne intendi?

rendènne v.i

avere nostalgia

revenì a manco

avere paura; m'entro paura = ho paura

ntrà paùra v.i.

avere per soeteggio, da una spartizione: a mi non m’ao fatto retocca gnente = a me non hanno fatto avere nulla

retoccà v.i..

avere; reggere

tené v.tr.

averlo finito, averci messo una pietra sopra, non poterlo più utilizzare

appiccàssello- a

avviare, mandare avanti

abbià v.tr.

avvicinare, accostare

avvecinà v.i.

avvolgere

abbuticchià

avvolgere

nturcinà v.tr.

avvolgere. Modo di dire: abbotà i spaghi = tremare dal freddo

abbotà v.tr.

avvolta, ritorta, legaccio fatto con rami di salice od altro

chjòrta

avvolto con un panno

ammutinato

azioni o versacci sconvenienti

atti ncàncari

azzardoso

nsarduso

azzoppare

accioppà v.tr.

azzoppato

accioppato

bacca rossa della rosa di macchia, piena di piccoli semi; è detta anche "rattacuo" = gratta culo, per la stitichezza che provoca se mangiata

chiùchiaro

baccello di fava fresca

scafa

bacile, catino

baccìle

bacinella

concolina

bagnare

mpónne v.tr.

bagnare nuovamente

rempónne v.tr

bagnato; mbusso fracico= bagnato zuppo

mpusso

balcone

barcóne

ballo di gruppo ad eliminazione

quadriglia

ballo di gruppo ad eliminazione

quadriglia

balzano, cavallo con uno o più zoccoli bianchi

barzàno

bambina esuberante, vivace

pettenìcchia

bambina sbarazzina, vivace. Spazzola; piccola scopa.

scopetta

bambino capriccioso, appiccicoso e lagnoso

cuinàccio-a  (agg.)

bambino, ragazzino

varzitto

banda, gang

chenga

bando

banno

barbetta, capezzolo, angolo

pizzo

barella di legno per trasporto di materiale vario

baiardo

barile di circa 25 litri usato per l'acqua o per il vino

copèlla

bastaio, sellaio

mmastáro

basto

mmasto

bastonata

passonata

bastoncino  di legno per chiudere  l'imboccatura di sacchi

ràndolo

bastoncino di legna secca

azzaccaréjio  (ts)

bastoncino di legno con un cappio ad un'estremità; serviva per legare e stringere il labbro superiore dei cavalli o muli irrequieti durante la ferratura. L’animale, in tal modo, si calmava. Probabilmente  il dolore gli faceva trascurare il resto (chiodo scaccia chiodo?)

turcinaso

bastoncino di legno tornito e bucato ad un'estremità, usato dalle donne per fissare un ferro da calza alla cintura

mazzaréglio

bastone che veniva usato per girare la polenta; una persona  qualunque  senza particolari abilità; es: quesso lo sa fa ogni cazzaccio = codesta cosa è capace di farla chiunque.

cazzaccio

bastone, tortore

pertécchia

battaglia tra ragazzi con sassi

sassajòla

battere (le mani), far rumore nella masticazione

schiuppà v.tr.

battere le ciglia

pennazzà

battere;  battere una pianta di frutta secca per far cadere tutti i frutti

batte v.t

battuta di caccia notturna al riccio, assolutamente ecologica e raccomandabile ai novizi di Petrella. Per ovvie ragioni non si ritiene opportuno chiarire il fine e le modalità di svolgimento; è indispensabile, comunque, l’utilizzo di un sacco e di una campana e va organizzata da persone con una certa competenza, esperienza ed abilità.

riccio a sacco

bava

schiama

beato, buon per...; biata mi, biata ti, biata isso eec = beato me, buon per me, beato te, buon per te ecc. ...

biata mi, -ti, -isso

bello, pl. begli; beglio varzì! = eih ragazzino!; bèlla varzé =eih ragazzina!

béglio - bèlla

ben ti sta!

tróppo bè!

bendare gli occhi.

celà v. tr.

bere

béve v.a.

bere immergendo il  muso   nell’acqua, tipico di molti animali

affroscià v.i.

bernoccolo

cocórno

berretto (coppola); scoppola di pane = una delle due parti di un pezzo di pagnotta spaccato a metà

scòppola

berretto con visiera

coppola

berretto di pelliccetta o simile, con visiera e copriorecchie simile ad un colbacco

tòpa

bestemmia

biastìma

bestemmiare

biastimà v.tr.

bicchiere di vino

pècchera

bicicletta

bricichétta

bigoncia

bigunzo

bisogna, si deve.

s’ha da

bocca; 'nm occa= in bocca

ócca

boccale

bbocàle

boccale

bocàle

bocconata

vocconata

bolso

mburzo

borbottare lamentosamente

cuttà v.i.

bordo di tessuto

lappo

borraccia

buraccia

bosco; macchia,

macchia

botola

trabucco

Botola sul pavimento o sul soffitto per accedere al solaio o soffitta.

cataratta

bòtte: sta attenti che so cóppi = stai attento che son botte

cóppi

botto

bótto

botto

cóppo

bottone

bettóne

bracciata

racciata

braccio

ráccio

brace

ràscia (sc leggera)

bracioletta, pezzetto di pancetta

partuccia

bretella, imbracatura di cuoio del basto

straccàle - i

breve corda di circa 60 cm,che unisce i due arcioni alla base del basto che oltre alla sua funzione di       lavoro (agganciata all’omonima asta di legno serve per potervi caricare sopra legna od altro) , funge anche da staffa per chi va a cavallo.

carecatóra

brillare,

sbrilluccicà v.i.

brivido, solletico.

stróleve

broccolone, uomo grande e semplicione

pimpóne

bruciacchiare leggermente - si dice soprattutto di tessuto o dei capelli

abbampà v.tr.

bruciare

abbruscià v.tr.

buca nel gioco delle palline

catàna

bucato fatto nella tinozza con acqua bollente e cenere

vocàta

buccia di frutta secca

còcchia

buco

bùscio

budella

votèlla

bugia

boscìa

bugiardo

busciardo

buon uomo!

bón'ò!  (abbr.)

buono; mbè quesso è lo bóno = buon per te, mi fa piacere ecc; lo bóno è bóno e lo méglio è méglio

bóno

busto semirigido nell'antico abbigliamento delle ragazze

vusticchio

buttare; ma vatte a jètta = ma vai  a farti benedire

jettà v.tr.

caduta rumorosa; ha fatto ‘no schiuffo = ha fatto una caduta rumorosa

schiuffo

caglio; abomaso con latte essiccato di ruminanti;  vescica ai piedi o alle mani

quaglio

cagna

cana

cagnolino, cucciolo di cane

canitto (femm. canetta)

calabrone

azzóne (ds)

calamaio

calamaro

calcare, pigiare in fondo

ncalecà v.tr.

calce; calci

càoci

calce; vedi anche caoci

carge

calcinaccio, malta

cacinaccio

calcio

zampàta (ts)

calcio; vedi zampata

càocio

calda; scaldata. Datte ‘na calla = Datti una scaldata

calla

caldaio, paiolo (vedi anche cotturo)

callàro

caldaio, paiolo (vedi callaro)

cottùro

calde

calle  agg.

calderaio, stagnino " iò callararo se non tegne, coce" il calderaio se non tinge, scotta; si dice di chi in un modo o nell’altro fa sempre qualche danno.

callararo

caldo, callo

callo

calmare, tranquillizzare,

rappagà v.a.

calpestare

ciacà v.tr.

calpestare; pestare; fig. picchiare: se t’acchiappo te pisto bene bé = se ti prendo te le do di santa ragione.

pistá v.tr.

calza

cazétta

calzettone

cazettone

calzolaio

carzolaro

calzolaio

scarpàro

calzoni

cazuni

cambiare

cagnà v.tr.

camera

càmbora

camino

cammino

camion, autocarro

càmmio

camminando in ginocchio; a mo' di strascico; portare una cosa facendola toccare per terra

strascinumi, avv.

camminare inciampando continuamente

nciampecúni

campanella per cavalli, muli ecc. poco sonora

scoccétta

campanello di bronzo per animali

brunzino

campo, terra

tèra

canale di drenaggio agricolo; caciotta; forma del calzolaio.

forma

cancello; fig. scherz.: cavallo o mulo magro e malandato: Si soleva sfottere qualche  mulattiere con bestie magre dicendo: " a ddo va co ssi cancegli?!" dove vai con codesti cancelli!!

cancéglio

candela; rivolo di muco  che scende dal naso

cannéla

candeliere

canneléro

candelora:  addimà è la cannelora, tutti i préti vao alla mola, co 'no pézzo de cannela, tutta la chirica ci sse pela

cannelòra

canovaccio di cucina; cuscinetto di stoffa avvolta a ciambella,  utilizzato per portare pesi sulla testa

spara

cantone

cornóne

cantone; pietra miliare  posta agli incroci a agli angoli dei ponticelli; giocare ai quattro cantoni Quattro ragazzi/e seduti sui cantoni, si scambiano velocemente di posto mentre un quinto ragazzo, privo di sedile, cerca riconquistarne uno  nel momento in cui esso è vuoto.

cantóne

canzonare

recoglionà v.tr

canzonare, prendere in giro

coglionà

capelli gretti e spettinati

ciuri

capelli raccolti sulla nuca delle donne

ciuffo

capello; erbaccia parassita gialla, filiforme, che imprigiona l'erba dei prati impedendone la crescita

capiglio

capire, avere competenza, intendere

ndènne v.i.

capitare per caso, imbattersi

ammatte

capocollo

capocójio

capogiro

caposturno

Cappadocia

Cappadóza

cappello

cappéjio

capra, capretta, capretto

crapa, crapetta, crapitto

capra; capriata,  parte di appoggio anteriore del carretto

crapa

capraio

craparo

caprino, razza magra

crapìno

caprone, becco, maschio della capra

zappo (ts)

carabiniere

carabbignére

caratello

caratéglio

Carbonaia. Grande cumulo di legna a forma di cupola, ricoperta di foglie secche umide e terra,  per produrre carbone vegetale, formata da un camino centrale, che veniva chiuso alla sommità, dopo aver sistemato alla sua base il fuoco, ed altri cunicoli di sfogo laterali, usati con lo scopo di regolare il tiraggio dell'aria. Il procedimento di produzione del carbone si può dire che sia una combustione imperfetta del legno, in quando avviene in condizioni di scarso ossigeno.

carbonara

carbonella

cinìsce

cardatore di lana, uomo che a domicilio cardava la lana da filare o da usare per  materassi, imbottite ecc.

scardalàno

cardine, cerniera

càncano

carestia

carastia

carestoso

carastuso

carica

càreca  s. e agg.

caricare

carecà v.tr.

carico,

càreco  s. e agg.

carne tagliata a strisce, salata, pepata ed essiccata; era il sistema usato per poter conservare un grosso quantitativo di carne i occasione di morte di grossi animali (muli, cavalli, asini ecc) morti per incidente.

coppietta

carpire notizie di nascosto

spicolà

carrareccia

cararéccia

carretto

caritto

carro funebre trainato da cavalli o muli

carettone

carro trainato da buoi o mucche con una stanga centrale

baròzza

carruba

sciuscèlla

carta assorbente

cartasuca

cartoccio; foglia della pannocchia di granturco

cartoccio

casa tua

casta o càsteta

caspita!

frégna!

cassetta di legno per il sale che di norma era appesa al muro vicino al camino od ai fornelli; saliera

saléro

cassetto del tavolo della cucina, ma si dice prevalentemente cassetto

tiratóra

castagnole; caldarroste sbucciate

varòle

Castellaffiume

Castéglio

castello

castéglio

castrare; - crastà le castagne = fare il taglio alle castagne per arrostirle evitando che scoppino

crastà v.tr.

castrato

crastato

castratore di maiali ambulante

crastaporchétte

castrazione; operazione di castrazione

crasta

catasta di covoni

manoppiára

catasta, dispregiativo di casa

casaccia

cattivo e bugiardo,

ntennecato agg.

cavalletto di ferro dove poggiavano le tavole che sostenevano il materasso.

bancàle

cavallo-a

cavaglio  -lla

cavezza

capézza

cece

cicio

ceci freschi non maturi da mangiare crudi direttamente dal ramoscello

cici pincitti

cemento, calcestruzzo

cimento

Cenerentola

Cenericcia 

cento

cénto

cerchio

circhio

cerchio formato da una fascia di legno di faggio di ampiezza regolabile dento il quale si  pressa  il formaggio per ottenere la forma.

casso

Cerro, grosso albero della famiglia delle querce, con grosse ghiande

céro

cervella . Isci, isci, bella Catarinella, ché te faccio la pappa alle cerevèlla = Vieni fuori bella Caterinella ché ti spappolo la testa; questa filastrocca la recitava il ragazzino che invitava la lucertola a venire fuori

cerevèlla

cervello-i

cerevélla (f. indeclin.)

cespugli di nocciole

nocchiáro

cespuglio; fig. persona lenta, indecisa

macchióne

cesso

cacaturo (arc.)

cesta

canèstra

cestino di vimini usato dai pastori  per scodellare la ricotta

froscèlla

cesto, canestro; regalo interessato: a jo tristo facci jo canistro = per tenerti buoni i malvagi devi persino far loro dei regali! (un cesto pieno di cose)

canistro

che a smesso di parlare; zittito

razzittato

Che cosa dici!? Che cos’è!?

lo che? Lo che è?

che cosa sta succedendo!? Ma che modi sono!?

lo comm’è!?

che é stato spaventato e reso intrattabile

nfurasticato p.p.

che fa le cose senza troppa precisione

scaracocciaro

che ha preso cattivo odore dall’ambiente

mpuzzonito

che ha preso cattivo odore; guasto, andato a male (riferito soprattutto a frutta ed ortaggi)

mpuzzìto

che non riesce a veder bene

ncecalito

che parla con voce nasale, adenoideo

zóffegnùso (ts)

che schifo! Esclamazione di disgusto

béàh!

ché, perché

ca    avv.

chiamare; iniziare al giuoco della morra

appellà v. a.

chiavistello, serratura

staccia

chicco di grandine

granzóio

chicco, acino

vaco

chiedere per avere

petì v.tr.

chierica: da ragazzi cantavamo questo ritornello:  addimà è la cannelora, tutti i préti vao alla mola, co 'no pézzo de cannela, tutta la chirica ci sse pela.

chìrica

chiesa

cchésa

chioccia

viòcca

chiodi a borchia delle suole delle scarpe  da montagna

bollétte

chiodino a sezione quadrata usato dai calzolai

semènza

chiodo

chióvo

chioma pettinata all’indietro, alla Mascagni

mascagna

chiudere

chiude v.tr.

chiudere a chiave

nzerà v.tr.

chiudere sacchi pieni ritorcendo il bordo per mezzo di  bastoncini di legno.

randolà v.tr.

chiudere, tappare;

atturà v.tr.

chiuso a chiave

nzeráto

chiusura dei pantaloni

patta sost.

ci fai o ci sei?

ci fa o ci si?

ci sei venuto o ti ci hanno mandato?

ci si venuto o te c’ao mannato?

ciambella, parti del basto a forma di ciambelle di legno per allacciarvi le corde

ciammèlla

ciambellina, biscotto

ciammellitto

ciaramella

ciarammèlla

cica, mozzicone di sigaretta

cicca

ciccioli, sfrizzoli, ciò che resta della carne grassa sciolta per fare lo strutto

sfrizi

ciglia

pennazza

cilecca

cécca

ciliegia, ciliegie, albero delle ciliegie

ceràscia (indecl.)

Cingere, legare il basto o la sella all’animale per mezzo del sottopancia.

cégne v. tr.

cinghia che fissa la campana al collo degli animali; fig.: pugno, sventola, grosso schiaffone.

suatta

cinturino, cinta dei pantaloni

centerino

ciò che resta di una pannocchia sgranata

tútaro

ciocco; grosso pezzo di legno da ardere. Grosso e secolare albero di castagno; persona grossa e lenta nei movimenti.

ciócco

ciocia

chjòchja

cipolla;   inciampo

cipolla

cisposo; riferito agli occhi: occhi accicciati = occhi arrossati, lacrimosi e pieni di caccole

accicciato

ciuffi di capelli

ciurli

civetta

ciovétta

clistere

cristiére

co noi

co nosco

coagulazione del latte nella produzione del formaggio; giuncata

quagliata

coccinella

porchitto de San Giuvanni

cocomero

cocómmaro

codesta cosa, pron. dimostr. neutro

quésso, pron.

codesta, riferito a persona, animale o cosa

quéssa  pron.

codesto- a-i-e

sso, ssa, ssi, sse   pn. dim.

codesto, costui, riferito a persona, animale o cosa

quisso  pron.

cofana

callarèlla

cogliere; colpire, centrare

còlle v.tr.

cognato-a

quináto -a

colera; fetore irresistibile

colèro

collana di corallo. Bellissime erano quelle portate dalle ziotte che venivano con la cesta in testa vendendo frutta od altro: iamm' alle pera a cagn' a simmola!!! Andiamo gente ( abbiamo) le pere da barattare con la crusca

coràglia (solo plurale)

colle, collina

còlle, collìtto

collo

cóglio

collocare in alto; andare di traverso in gola

rempúne v. tr. ed  i.

collocato in alto;  andato di traverso in gola

rempósto

colma

cólema

colmato

colemàto

colmo     (femm. cólema)

cùlimo

colmo, strapieno

zippo agg.

colomba; dolce pasquale a forma di pupazza o di colomba che veniva destinata alle bambine. Ai maschi si faceva jo cavaglio

palómma

colonia di vermi nell'intestino

vermenàra

colostro

scolòstrico

colpire o rompere uno spigolo, un bordo ecc.

spizzà v.tr

colpito

cóto p.p.

colpito a testate da ovini, caprini ecc.

ntuccáto

colpo di pannocchia: durante le scartocciate, tra ragazzi e ragazze spesso ci si lanciava furtive “mazzoccate” come segnali di simpatia, se non di amore.

mazzoccata

coltellino

cortelluzzo

coltello

cortéjio

coltivatore di zucche; appellativo dato a persone della zona di Avezzano

cococciáro

còlto (da un albero ecc.)

cóto

come

cómme

comodino del letto

colonnetta

compagno mio! Saluto tra persone che svolgevano lo stesso tipo  di attività, soprattutto tra mulattieri.

sóccio!

companatico

companaio

completamente nuda

ténca

con i denti che non combaciano; lo si dice anche riferito ad una tenaglia le cui ganasce sono sfalsate.

ciaffo

con il collo stretto da una corda

accannato

con il viso ben lavato

scascioato

con la pancia non gonfia di cibo; si dice degli animali che hanno mangiato poco.

sfianco

con labbra grossa

labbaruto

con le reni traumatizzate

sderinato

con le zampe legate con la pastoia

mpastorato

con me

co meco

con me; si dice anche co mi

co méco

con noi; si dice anche co nu.

co nósco

con occhi molto grandi

occhialóne

con te

co teco

con te; si dice anche co ti

co téco

con una gamba spezzata

ciancarutto

con voi; si dice anche co vu

co vósco

concavo, capiente

coppùto

concerto  di campanelli, campanacci, corni ed altri vari strumenti a percussione rumorosi. Era un concerto offerto ai curnuti.

Si soleva offrire questo tipo di concerto a persone vedove, abbastanza note ed un po’ chiacchierate che, alla chetichella,  convolavano a nuove nozze.

La sera dell’11 novembre, era usanza che i ragazzi scorrazzassero per il paese, suonando campane e corni con grande fracasso, facendo, appunto, la scampanacciata a San Martino che, secondo la leggenda popolare, fu fatto becco dalla moglie, nonostante le precauzioni da lui prese (aneddoto dell’uccello nel cespuglio). 

scampanacciata

condito con sugo

nsucáto

condurre  gli animali a bere

abbeverà v.tr.

confetto

confétto

confetto con dentro la mandorla

confètta

confusione chiassosa di bambini

pipinara

confusione di cose disordinate

rattattújia

confusione, guazzabuglio, casino ecc

casalitto - i

congregazione, riunione religiosa

congrèca

coniglio

cuniglio

conoscere, riconoscere, scoprire

appurà v.tr.

consumare, logorare

locrà v.tr.

contenuto di due mani unite a tazza; giumella

jummèlla

contenuto di un pugno

putigliáta

conto

cunto

coperta usata per coprire il pane

mantìle

coperto

accappato

copertura di pelle o di tela di parti del basto

capparóne

coppia di animali da tiro

vétta

coppia di calci di mulo

coppietta

coppo per coprire la teglia cucinando sotto la brace

cóppo

copripantaloni di pelle di pecora usato dai pastori

guardamacchia

coprire

accappà v.tr.

coprirsi gli occhi nel giuco del nascondino (a nnascusci) o simile

accecasse v.rifl.

Corcumello; Corcoméglio, core béglio, case vecchie e campanile méglio.

Corcoméglio

corda che lega il sottopancia del basto

strignituro

corda del basto per legarvi la  cavezza del mulo da accodare

accodaturo

coricare

colecà v.tr.

coricarsi

colecasse

coricata

cóleca

coricato, (femm. cóleca)

cùlico

cornice della porta

sogliáro

corniola, corniolo

crugnàle

corpetto

corpitto

corpo

córpo

correre: lo core! = un fugone!

córe  v.i.

corriera

postàle

corsa, viaggio

viàio

córso

corùto p.p.

corteccia

scorza

corto  (femm. córta)

curto

cosa grossa e tozza; grosso pezzo di legna, di pane ecc.

rócchio

cosa hai da strillare!!..ma che ti strilli!

sfiàtate!

coscia

còssa

cosetto; uomo insignificante, miserello : 'no poro cositto

cositto

così

coscì

coso

frégno

costì,

èsso avv. di luogo

costola

costáta

costone, crinale

scrimóne

cosuccia,

mpiccio

cotica

cóteca

cottura di cipolle sotto la brace;

cipollata sost..

cottura di pannocchie sulla brace in campagna

ncòtta

covare del fuoco sotto la cenere

cucumà v.i.

covone

manóppio

credenza a muro

stípio

crine di cavallo o vegetale

crino

crivello

pellìccio - polliccio

crollato  sotto il peso, riferito a persona.

scugliàto

crosta

cróstia

crosta; vedi anche cróstia.

róschia

croste di sporco o del naso

còzze

crosticina

crustiélla

crusca

sìmmola

cucchiaio; cazzuola

cucchiara

cuccuma

cùchimo

cuccuma

cùcuma

cuccumella

cucumèlla

cuculo : Quando cantava il cuculo noi ragazzi dicevamo: cucule a pennareglio, a quant'anni metto j'aneglio? Cucule a penna d'oro, fra quant'anni I me moro? La risposta la dava il cuculo … con il numero dei cuccù.

cucùle

cuffia

scuffia

cugino

coggìno

culla

cùnnia

cullare

cunnià v.tr.

culo

cuo

cuneo, cuneo  di ferro utilizzato per spaccare legna

zéppa (ts) s.f.

cuneo, spessore inserito nella parte terminale di un piolo, o di un manico perché non si sfili dall’alloggiamento.

chiàtro

cunetta laterale della strada

rozzétta

cuoca

còca

cuocere, scottare

còce v.tr.

cuochetta

cochìcchia

cuoco

cóco

cuore

còre

cuore, fegato ecc in macelleria

corata

curare un trauma od una contusione usando il ferro arroventato. Estremo rimedio per curare i postumi di grossi traumi e contusioni negli equini. L’azione consisteva nell’effettuare una serie di bruciature (bettuni de foco) con un utensile di ferro arroventato, sulla parte interessata. Naturalmente la bestia veniva “atterrata” e legata per i piedi.   

focà v.tr.

cuscino

coscino

custodire dentro, carcerare,

renchiude v.tr.

da codeste parti

déssota

da quella parte

nnillà

da quelle parti

dégliota

da questa parte

nnicquà

da queste parti

déccota

dai, insisti ancora! (ironico)

refacci!

dai, su, sbrigati!

su ih! su pó!

dal suono fesso

ncócci

dal viso patito di chi non mangia o soffre la fame

allinghinito

dare

v.tr.

dare alla testa  (del sole)

ncocciá v.tr.

dare fastidio; impicciare

mpiccià

dare sfogo alla diarrea

scacarellá v.i.

dare un soprannome; far venire  fuori da, scacciare da; recaccià la crapa daj’órto = risolvere una situazione anche se complicata

recaccià v.tr..

dare una buona dose di botte

salecà v.tr.

dare una lezione, una punizione

medecà

dargliele di santa ragione

sonà-ccille

datti da fare!|

remùvite!

davanti

denanzi

debito; persona che rende poco,e fa spendere molto.

dìbbito

defogliare le pannocchie di granturco

scartoccià v.tr.

dello stesso anno di nascita; classe scolastica.

classe

denso

futo

denti digrignati;  a - : morto; ricci a  denti rignati = ricci dell’albero semiaperti come una bocca, con le castagne mature visibili

dénti rignàti

depositare in fondo, fare la posa; far tacere o calmare qualcuno

apposà v.tr.

deposito della cenere

cenneraro

devo

a dà v. a.

devo

dònco da v.

di bocca buona; che mangia di tutto

abboccato

di buon ora

cétto

di Cappadocia

cappadozàno

di forma allungata

sbillungo

di pianta il cui tronco è marcito dentro.

cipollata  agg.

di porta o mobile o cosa che non sta piú in piedi; sgangherato

sganganato

dice che;

cica

dice…

cica …

dice…. Intercalare nel racconto

dicembre

dicémbre

dieci

dièce

Dies irae, dies illa... la parola diasilla viene usata per  minacciare punizioni o rappresaglie, es.: te faccio canntà la diasilla!

diasilla

dietro

arète

dietro

derète

Digiuno; stonco a dijuno, non ci scerno dalla fame.

dijuno

digrignare

rignà v.tr

dimagrire

affiacchisce v.

dimagrito

affiacchito

dimin. di pullaro; piccolo pollaio

pullaréglio

diminutivo di cóteca

cotechìcchia

diminutivo di sedia

seggétta

diminutivo di zico, piccoletto-a

zicanéglio -èlla (ts) agg.

dire

dice v.tr.

discesa molto ripida e lunga; l’appiccata =il versante nord del monte Arunzo, verso Villa San Sebastiano

appiccata

disfare, guastare di nuovo

rescincià v.tr.

disfatto, rovinato

scinciato

disopra

desopra

disotto

desotto

dispregiativo di scàozo - a  (scalzo-a)

scaozótto-òtta

distributore di acqua. Normalmente portava l'acqua con le copelle sul mulo per portarla ai boscaioli

acquaróio

distruggere,  cancellare dalla faccia della terra: mo te sdemetto! Ora ti distruggo

sdemétte v.tr.

disturbare; un nido se stizzato (profanato da estranei) viene abbandonato dall’uccello.

stizzà v.tr.

disturbato, offeso; nido stizzato = nido abbandonato dall'uccello perché profanato da estranei

stizzato

dita

déta

divaricare; asportare divaricando, es.: scacchià i rami

scacchià v.tr..

divaricato, con le gambe storte; di ramo spezzato alla base

scacchiato

Diventato gobbo

rengobbato

diventato quasi inabile a muoversi

nciocchito

dividere in pezzi.  pezzà jo pórco = dividere in pezzi il maiale per fare prosciutti, salsicce ecc.

pezzà v. tr.

dobbiamo

adìmo v.

dodici

dùdici

dolere. Me ngenne la panza, la ventre.= Mi duole la pancia ; Che te ngenne!?= Che ti fa male? Che c'è? Che ti serve?…Se te ngennesse non lo faristi = Se (la  tua stupidità ) ti procurassero dolore, non faresti quello che stai facendo

ngènne v.i.

domandare

addimannà v.tr.

domani

addimà

domani mattina

addimammatina

domani sera

addimasséra

domare, sottomettere

dumà v.tr.

dondolarsi sulla sedia cantando la ninna nanna ad un bambino stretto al seno.

séggià v.tr.

donna bella e prosperosa

petecòna

donna molto devota che frequenta la chiesa, zitella

bizzòca (ds)

donna trasandata

cioméca

donna, femmina

fémmona

donnaccia

zaccagnòtta (ds)

donnaccia

zagnòtta  (ds)

donnola; malleolo

puzzopazziglio

dopo

dóppo

dopodomani

doppodimà

dopodomani mattina

doppodimammatìna

dormire. Dormì a cuo sturato = dormire profondamente

dormì  v. int.

dove

addó avv

dovere, avere in sorte

toccá v.i.

dovetti

uzzi v. pass. rem.

drizzare

arizzà v.tr.

drizzare le orecchie dei cavalli e muli; con le orecchie in avanti per attenzione o paura, con le orecchie indietro per fastidio o aggressività.Fig. essere estremamente interessato ad una cosa. Ironico: Appizza! =è inutile che ti interessi tanto alla cosa,  non l’otterrai mai.

appizzà v.tr.

e insisti!

arefreca!

ecco; qui, qua

ècco

eccoci costì, vicino a te

èssone

eccoci là

èglioci

eccoci là

èglione

eccoci qui

eccoci

eccoci vicino a voi, costì

èssoci

eccoci, siamo qui

èccone

eccola costì, vicino a te

èssola

eccola là

ègliola

eccola qui

èccola

eccoli costì, vicino a te

èssoji

eccoli là

èglioji

eccoli qui

eccoji

eccolo costí, vicino a te

èssojo

eccolo là

ègliojo

eccolo qui

èccojo

eccomi che arrivo

eccome!

eccomi costì, vicino a te

èssome

eccomi là

ègliome

eccomi qui

èccome

eccoti costì, vicino a te

èssote

eccoti là

ègliote

eccoti qui

èccote

eccovi costì, vicino a voi

èssove

eccovi là

ègliove

eccovi qui

èccove

egli, lui

isso

eih cugino!

còggina!

eih!

oìh!

ella, lei

essa

emettere un sibilo cupo; un oggetto lanciato con forza “vuria”  in aria

vurià v.i.

entrarci,

capé v.int.

entrato di misura

caputo

erba  filiforme commestibile che cresce spontanea nei prati

scaccialébberi

erba con  foglie acidule di sapore gradevole; in cappadociano si dice zazàmmaro

zàzzaro (ds) s.m.

erba di montagna a foglie larghe e vellutate utilizzata dai pastori per coprire le fiscelle (froscelle) di ricotta

lampàzzo

erba medica

erba mèrica

esclamazione rivolta ad una bestia da lavoro per indicare di fermarsi (vedi léh!)

pó!

escrescenza tra i rami  delle querce di forma sferica. Piccolo sonaglio rotondo di  bronzo vuoto con due piccoli buchi, con dentro una pallina di metallo che muovendosi produce suono; viene applicato al collo di animali (cani da caccia, capre) e, soprattutto, nelle sonagliere dei cavalli dei carrettieri.

tòtaro        

esofago

cannarózzo

esposizione al nord, con poco sole. All’appacìna = esposta a nord.

appacìna

espressione per arrestare cavalli, muli ecc.

lee!

espressione per scacciare i gatti

frusta via!

estirpare i ceppi di alberi abbattuti

cioccà v. tr.

fabbro

feràro

faggio

favo

fagiolini

facioìtti

fagiolo

facióio

falasco; erba palustre

falasca

falce

fàrgia

falcetto

saricchio

falciare

fargià v.tr.

falciatore

fargiatore

falco

fàleco

falò

focaraccio

fango

ciàlefo

fango

fanga

far aggrovigliare, annodare

ncipà v.i.

far depositare in fondo; star fermo,  smetterla

apposasse v. rifl.

far di cognome; ristabilirsi; guarire

reméttese v.rif.

far insaporire le caldarroste coprendole con un panno.

confettà v.tr.

far luce

allumà v.tr.

far luce con una candela od altro, vedi allumà

ajumà v.tr.

far perdere la razza; avere caratteri somatici e caratteriali differenti da quelli degli altri membri della stessa famiglia.

sderazzà v.a.

far sparire, disperdere, far perdere le tracce

scrià v.tr.

far sparpagliare le pecore ammuriate

smurià v.i.

far tacere

razzittà v.tr.

far uscire il pus da un ascesso

spurà

fardello di cose personali

fardéglio

fare

fa v.a.

fare

fa v.a.

fare la punta

appezzutà v.tr.

fare l'uovo

fetà v.i.

fare rumore con la ragana o con altri oggetti di legno in chiesa, durante il rito della settimana santa.

raganà v.i.

fare un grande sforzo (ironico) ; la montagna che partorisce il topo.

refalla ròssa v.tr.

fare un pisolino

appennecasse v.rif.

Farfalla di colore scuro punteggiata di bianco, dal volo lento e costante, con le ali piccole. Da ragazzi le si praticava un giuco abbastanza crudele: la si catturava facilmente e le si conficcava dietro un filino d’erba e  la si faceva volare nuovamente dicendo: Mariabelógna fa la cazetta lónga lónga

mariabelógna

farsi una famiglia, sposarsi

appullà-sse v.rif.

fascina di frasche

fascitto

fascina di frasche  con fogle secche per alimentare capre e pecore

mattarèlla

fascio di legna o di frasche da trasportare

tórza

fatti in là! Stai calmo! ( espressione rivolta a cavalli o a muli)

poggia lla!

favola, canzonetta

canzonetta

fazzoletto

fazzolitto

febbraio

febbraro

febbre

frève

felce

féoce

femmina del piccione

picciòna

ferito profondamente nella pancia

strippato

ferragosto

mézzagusto

ferro da calza

féro de cazetta

Ferro, ferro di cavallo, di mulo ecc.        

féro

fetta, grossa ferita da taglio 

fèlla

fettuccia di cotone

camicciòla

fiamma

fiàra

fiammifero, zolfanello

pròspero

fibra vegetale simile alla canapa

ntóssa

fico -chi secchi; fichi settembrini: Jamm alle ficora! Era il richiamo del venditore che arrivava dai paesi vicini con il somaro carico di due bigunzi oppure cisti pieni di fichi

fìcora (indecl.)

fico fiorone

follacciàno

fidanzato - a

regazzo - a

fienile

pagliaro

fig. sposato

appullato

fil di ferro

férofilàto

filatoio

filaréglio

filo

fio

filo a sbalzo – cavo d’acciaio  che unisce due punti con dislivello per trasportare da un punto all'altro la legna verso valle.

fio a sbarzo

filo di ferro

findiféro

Finimondo, guazzabuglio.

diavolerio

finta; fa fenta che =fai finta che

fénta

fiocco

ntòcca

fiore di farina

fióro

fischietto

fischitto

fisionomia, aspetto

ampànzia

flauto realizzato con canna o corteccia

ciùlifo

foglia, fronda

frónna

fogliame  del granturco asportato dalla pianta ed utilizzato per alimentazione animale. Si effettuava tale operazione per accelerare la maturazione della pannucchia. Verrecchiano =frùscia

frónna

fondo, profondo

funno

foraggiare gli animali

stramà. v.tr.

foraggio per animali

strame

forare, bucare

sbuscià v.tr..

 (sc leggera)

forato

sbusciato (sc leggera)

forbici, tenaglie

tenàglie

forcelluto

forcùto

forcina per capelli;

insetto del legno, marrone, lungo un paio di centimetri 

furcinélla

forestiero

furastiéro

forestiero-a  ambulante o mendicante

ziótto -òtta (ts)

forma bel labbro inferiore del bambino che sta per piangere

cucchiaréglio

forma di cacio

casciotta

formaggio fresco da taglio

cascitto

formare le pagnotte dall'impasto

appanà v.tr.

fornace per  cuocere la calce

calecàra

forno

furno

forte sbornia

tropèa

foruncolo

cécojo

forza! avanti! sbrigati!

su!

fossa nel terreno di un orto o campo nella quale l'acqua piovana convoglia il terriccio i rifiuti organici e dove si gettano rifiuti vegetali per formare concime.

refóte

fracassare il viso o la persona contro qualcosa

sgrugnà v.tr.

fradicio, zuppo, marcio.

fracico

franare; distaccarsi di una parede di montagna

lamà  v. a.

fratello

fratéglio

fratello mio! appellativo usato nel rivolgersi ad un fratello quando non lo si chiama oer nome

frató!

freddato; persona poco intraprendente, frigido, poco attivo sessualmente.

refriddo - refredda

freddo

friddo - fredda

freddoloso

friddoluso

freno a manovella dei carretti

martinìcchia

fresco

frisco - frésca

frescura della notte; alla serena = al fresco della notte stellata. quando non esistevano i frigoriferi, alla sera il latte  veniva lasciato al fresco sul davanzale della finestra per tutta la notte (alla serena).

serena

fretta

prèscia

frottola

pàppola

fucile

focìle

fuga improvvisa e precipitosa, a capofitto; paletto di legno piantato a terra per delimitare una zona.

biffa

fuliggine

foglìna

fulmine; persona velocissima

fúrmine

fulmini; fa piglià aji fùrmini (appicciàti) = mettere in fuga precipitosa con grande fracasso.

fùrmini

fumare la pipa con gusto

spippacchià

fumo. Da ragazzini, quando il fumo ci veniva contro solevamo cantare questa filastrocca: fume fume va dellà, ché ci truvi la Trenità; fume fume va diritto, che ci truvi Gesù Cristo

fume

fungo

fugno

fuoco

fóco

fuori

fòre

fuori di testa

spostato

furi mano

stramani

gallare; il saltare del gallo sulla gallina

chechelà v.tr.

gallatura; monta del gallo sulla gallina;

chechelatura

gallina

caglina

gallo

calle s.m.

galoppo; I  de quattrozampi =andare al galoppo

quattrozampi

gamba malandata, in senso un po’ dispregiativo

cianca

gamba, zampa

zampa (ts)

gambe in spalla

tacchi tacchi

gancio di ferro per appendere

appiccaturo

garganella

gargarella

garrese

capocéro

gatto

iàtto