Cappadocia: tradizioni e natura

    VOCABOLARIO DEL DIALETTO PETRELLANO

   
 Di Gerardo Rosci


 (a)rubbà v.tr.

rubare

´namore

in calore (degli animali), vedi ncallo

‘n atra cria

un altro poco

‘n atra vota

un’altra volta

‘n atro

un altro

‘n atro póco

un atro poco

A

A

a bizzèffe

in grande abbondanza

a ca avv.

a casa di, presso, da.  Es: a ca Scrocchino, a ca Giuvanni, da Scrocchino, da Giovanni, ecc.

a cavaglio

a cavallo

a cavaglio a ‘no pórco

in una brutta situazione

a dà v. a.

devo

a fa

a fare,

a mominti

per poco, c’e mancato poco; es.: a mominti me caschevo = per poco non son caduto

a quanto…

tutto ad un tratto…; basta che…, è bastato che…;sorprendentemente…Es: a quanto s’è cascato = così, tutto ad un tratto è caduto; a quanto lo rescalli ‘na cria =  basta che lo riscaldi un poco; a quanto steva loco..! = sorprendentemente stava là

abbacchio

agnello

abbacchjtto

agnellino

abballe

giù, di sotto

abbampà v.tr.

bruciacchiare leggermente - si dice soprattutto di tessuto o dei capelli

abbampato

leggermente bruciato, bruciacchiato; si dice di tessuto o dei capelli

abbelà v.tr.

ricoprire con la cenere o con la terra; abbelà jo foco = ricoprire con la cenere la brace del fuoco del camino alla sera prima di andare a letto, sia per ragioni di sicurezzasia, soprattutto, per ritrovarla al mattino  e poter riaccendere il fuoco.

abbettunà v.tr.

abbottonare

abbettùna!

taci, stai zitto!

abbeverà v.tr.

condurre  gli animali a bere

abbeverata

momento in cui il bestiame viene condotto a bere

abbià v.tr.

avviare, mandare avanti

abboccato

di bocca buona; che mangia di tutto

abbojià v.tr.

togliere la voglia di mangiare, saziare anzitempo.

abbotà v.tr.

avvolgere. Modo di dire: abbotà i spaghi = tremare dal freddo

abbottà v.tr.

gonfiare

abbruscià v.tr.

bruciare

abbufà v.tr

soffocare (il fuoco)

abbufato

(fuoco) soffocato,  fumoso, che non brucia bene

abbuffà v.tr.

riempire di troppo cibo

abbuscà v.tr

guadagnare, ottenere, rimediare qualcosa.

abbuticchià

avvolgere

accannà v.tr.

legare con una corda al collo troppo stretta

accannato

con il collo stretto da una corda

accantoscià v.tr.

accostare, avvicinare es.: No me t'accantoscià! Non starmi vicino!

accappà v.tr.

coprire

accappato

coperto

accasaccià v.tr.

accatastare

accecasse v.rifl.

coprirsi gli occhi nel giuco del nascondino (a nnascusci) o simile

accennà v.tr.

suonare l'ultima chiamata alla Messa; zoppicare leggermente (di animali). Fare segno a briscola. Fare cenno, accennare

acciancà v. a.

scavalcare con una falcata.

accicciato

cisposo; riferito agli occhi: occhi accicciati = occhi arrossati, lacrimosi e pieni di caccole

accicoria

accidenti

accioppà v.tr.

azzoppare

accioppato

azzoppato

accirchiàto-a

si dice della lana, dei capelli o del pelo in genere che si è raggrinzito leggermente ad un rapido accidentale contatto con  una fonte di calore.

acciso

ucciso

accite v.tr.

uccidere

acciuccasse v.rifl.

abbassarsi, accovacciarsi

acciuccià v.tr

sgualcire, accartocciare

accodà v.tr.

legare uno dietro l’altro muli e/o cavalli o animali in genere

accodato

legato uno dietro l'altro.

accodaturo

corda del basto per legarvi la  cavezza del mulo da accodare

accòlle v.tr.

travolgere,  contagiarsi, raccogliere

accortà v.tr.

accorciare, ridurre la distanza

accortatóra

scorciatoia

accotà v.tr

affilare utensili da taglio con la pietra cote. Il chiacchiericcio ininterrotto tra donne: sentile come accodano!

accucchià v.tr.

mettere insieme alla meglio

accucciato

accovacciato, abbassato

accucugliato

rannicchiato. Quando l'acqua vè dalla Villa, piglia la zappa e vatt'  accucùlla = quando la pioggia arriva dalla parte di Villa San Sebastiano, lascia il campo e vai a ripararti.

àcera

acero

acìto

aceto

acquàro

piccola pozzanghera di acqua piovana che si raccoglie nelle piccole cavità superficiali delle rocce. Sul Monte Arunzo, dove non ci sono sorgenti, gli acquari erano utilizzati anche per bere.

acquaróio

distributore di acqua. Normalmente portava l'acqua con le copelle sul mulo per portarla ai boscaioli

acquasantàro

acquasantiera

addimà

domani

addimammatina

domani mattina

addimannà v.tr.

domandare

addimasséra

domani sera

addó avv

dove

addorà v.tr.

annusare, odorare, profumare

addóre

odore. Né puzza, né addore = dileguato

adìmo v.

dobbiamo

affiacchisce v.

dimagrire

affiacchito

dimagrito

affilà (a)pprésso v.i.

seguire, inseguire

affilatóra

spiffero d'aria

affonnà v.tr

affondare

affonnato

immerso, affondato

affroscià v.i.

bere immergendo il  muso   nell’acqua, tipico di molti animali

affumicà v.tr

affumicare

affuticà v.tr

arrotolare su, rimboccare, inteso soprattutto delle maniche.

agghiótte v.tr

ingoiare, inghiottire

agnéglio

agnello

agusto

agosto

Agusto

Augusto

ah!

incitamento a camminare dato alle bestie

ainasse  v. rifl.

sbrigarsi

ajumà v.tr.

far luce con una candela od altro, vedi allumà

allattà v.tr.

allattare; rivoltare le castagne nella ristera  (padella con i buchi) con un rapido movimento delle braccia, per farle arrostire uniformemente.

allinghinito

dal viso patito di chi non mangia o soffre la fame

allísso

lesso

allongà v.tr.

allungare

allórgio

orologio

allumà v.tr.

far luce

allustrà v.tr

lucidare; allustrà le scarpe = lucidare le scarpe

allustrino

lustrascarpe

ammaginà v.tr.

immaginare

ammajà v.i.

simulazione dell'atto della masticazione a bocca aperta, tipico degli equini femmina in calore.

ammannìta (all’)

a portata di mano

ammantà sse v. rifl.

il vestirsi di bianco coprendosi con un velo da parte di ragazze in occasione di processioni o cerimonie relegiose

ammassà

impastare per la pasta o per il pane

ammatte

capitare per caso, imbattersi

ammattuccià v.tr

accartocciare

ammazzà v.tr

ammazzare

ammàzzate!

va in malora

ammazzatora

mattatoio

ammazzoccà v.tr

stringere insieme malamente  con le mani

ammentà v.tr.

inventare

ammentato

inventato

ammollà v.tr

ammorbidire, immergere nel liquido, mollare (affibbiare)

ammorbà v.tr.

appestare con cattivo odore

ammoscià v. tr.

ammorbidire, collassare

ammuccasse v. rif.

mettere  il broncio

ammuccato

ammusato, con il broncio

ammullo

a mollo,

ammurà v.tr

murare

ammuriàsse v. rifl.

l'ammassarsi di un gregge di pecore ognuna con la testa all'ombra delle altre

ammustà

pestare, ridurre in poltiglia; mo t’ammusto = adesso ti pesto, ti rompo tutto

ammutinato

avvolto con un panno

amore

amore; linfa delle piante che scorre  tra la corteccia ed il fusto nel periodo di maggiore attività vegetativa

ampànzia

fisionomia, aspetto

andàno

lungo mucchio di fieno nel prato

anéglio

anello

angìno

uncino

annanzi

avanti

annascusci

nascondino

annascuso

nascosto. Porco peluso, lardo annascuso! Maiale peloso nasconde molto lardo

annaspà v.tr

oscillare  il braccio con l’”annaspaturo” per fare matasse

annaspaturo

aspo; asta di legno per fare matasse

aognà v.tr.

modo figurato per dire rubare

appacìna

esposizione al nord, con poco sole. All’appacìna = esposta a nord.

appalloccà v.tr.

ridurre a forma di palla

appanà v.tr.

formare le pagnotte dall'impasto

appanzato

sazio, a pancia piena

appellà v. a.

chiamare; iniziare al giuoco della morra

appennecasse v.rif.

piegarsi da un lato

appennecasse v.rif.

fare un pisolino

appennecato

appisolato

appennecato

pendente da un lato

appetecà

affrontare una salita ripida

appettata

salita molto ripida

appezzutà v.tr.

fare la punta

appezzutalabbisse

temperamatite

appiccà v.tr.

appendere;

appiccarami

telaio di legno dove si appendeva il pentolame nelle vecchie cucine

appiccàssello- a

averlo finito, averci messo una pietra sopra, non poterlo più utilizzare

appiccata

discesa molto ripida e lunga; l’appiccata =il versante nord del monte Arunzo, verso Villa San Sebastiano

appiccata agg.

appesa;

appiccato

appeso

appiccaturo

gancio di ferro per appendere

appiccià v.tr.

accendere

appizzà v.tr.

drizzare le orecchie dei cavalli e muli; con le orecchie in avanti per attenzione o paura, con le orecchie indietro per fastidio o aggressività.Fig. essere estremamente interessato ad una cosa. Ironico: Appizza! =è inutile che ti interessi tanto alla cosa,  non l’otterrai mai.

appoà v.a.

appoggiare; battere (del vento): ecco non ci appòa jo vénto = qui non ci batte il vento

appontá v.tr.

appuntare

apposà v.tr.

depositare in fondo, fare la posa; far tacere o calmare qualcuno

apposasse v. rifl.

far depositare in fondo; star fermo,  smetterla

appósate!

smettila, falla finita, stai fermo

appullà-sse v.rif.

farsi una famiglia, sposarsi

appullato

fig. sposato

appurà v.tr.

conoscere, riconoscere, scoprire

ara

aia

arabbiàsse v. rifl.

arrabbiarsi

aràbbiate!

accidenti a te!

arabbiato

arrabbiato; molto piccante

arancàto

stremato; si dice di cavallo o mulo che  crolla dalla fatica

arancià - sse

arrangiare, arrangiarsi

arancinà  v. tr.

sgualcire, raggrinzare

arancinato

raggrinzito, spiegazzato

arbanaccio

varietà di pioppo

àrbero

albero

arbùccio

pioppo

arcióne

parte dello scheletro in legno del basto a forma di arco

arcionièra

telaio del basto

ardàle

altare

ardica

ortica

ardicaro

orticaio

arecchià v.tr.

ascoltare

arécchia!

ascolta!

arefreca!

e insisti!

arefrecà v.i.

Insistere con testardaggine

arète

dietro

arivà v.i.

arrivare

arizzà v.tr.

drizzare

arizzasse v. rifl.

alzarsi

arubbà  v.tr

rubare

aruvinà v.tr.

rovinare

aruzzinìto

arrugginito

aruzzito

arrugginito

arzà v.tr.

alzare

arzapè!

alza il piede; espressione con cui ci  si rivolge ad un cavallo o mulo toccandogli una zampa per controllargli lo zoccolo o per ferrarlo. 

ascidituro

sedile

asciso

seduto

ascìte  v.i.

sedere

àseno

asino, somaro

asenovécchio

riferito a persona che si comporta come se avesse molti anni di meno: es: guarda tu ‘st asenovécchio che se mette a giocà co gli varzitti = guarda un po’ questo giuggiolone che giuoca con i bambini.

assógna

sego di maiale arrotolato e stagionato utilizzato in prevalenza per usi terapeutici, massaggi di contusioni, maturazione di ascessi ecc

atro

altro

attaccatamburo

tamburino; persona che in occasione di piccole ricorrenze festive precedeva la processione suonando il tamburo. Esso veniva di solito utilizzato, fino agli anni '50 per la festa di Santa Elisabetta.

attentà v.tr.

tastare; attentà le cagline = tastarle attraverso  l'ano per sentire se hanno prossimo l'uovo

atténti

attenzione!

atti ncàncari

azioni o versacci sconvenienti

attizzà v.tr.

aizzare (il cane); attizzare il fuoco

attonnà v.tr.

arrotondare

attonnato

arrotondato,  fig. ingrassato; scherz.  che ha ricevuto la pagnotta, ossia un rifiuto da una donna a cui ha chiesto la mano.

attrippato

sazio, pieno di cibo

attufà v.tr.

ingolfare

attufato

ingolfato, soffocato

attuppaccio

turacciolo

atturà v.tr.

chiudere, tappare;

attùrala!

stai zitto, smettila di dire fesserie

aùffa

gratis

avàto

strettoia del recinto dell’ovile verso la quale vengono convogliate le pecore per la mungitura. Toccà a j’avato= spingere le pecore verso  la strettoia per la mungitura.

avvavozato

rimasto in cima ad una roccia od altro, incapace di scendere.

avvecinà v.i.

avvicinare, accostare

azzaccaréjio  (ts)

bastoncino di legna secca

azzeccà  (ts)  v.i.

salire

azzeccà (ts) v.tr

Indovinare, andare a segno

azzinnà (ts) v.tr.

attaccarsi alla mammella

azzittà v. tr

zittire, far tacereì

azzittà-sse v. rifl.

smettere di parlare, stare zitto

azzìttate!

stai zitto-a

azzóne (ds)

calabrone

azzuffà  (ts)

mettere alla rinfusa, in disordine

 

B

 

B   La lettera B, analogamente alle lettere T, D, e P, dopo la M  ha una pronuncia quasi indefinita tra la B e la P

baccìle

bacile, catino

baiardo

barella di legno per trasporto di materiale vario

ballétta

piccolo sacco di iuta

balurdo

sporco,

balurdone

sporcaccione,

bambinéglio

immagine di Gesù bambino

bammàce

ovatta, bambagia

bancàle

cavalletto di ferro dove poggiavano le tavole che sostenevano il materasso.

banchétta

sgabello basso di legno normalmente  a tre piedi

banchitto

piccolo tavolo da lavoro; tavolo da gioco  a carte (giocatori inclusi…)

bannèlla

tipo di cardine

banno

bando

barbacani

 struttura di sostegno per camini, balconi etc

barbazzàle

parte inferiore del collo

barbóne

malattia che colpisce  gli equini alla gola

barcóne

balcone

bardèlla

parte imbottita del basto o della sella

baròzza

carro trainato da buoi o mucche con una stanga centrale

barzàno

balzano, cavallo con uno o più zoccoli bianchi

bassitalia

Italia meridionale

batte v.t

battere;  battere una pianta di frutta secca per far cadere tutti i frutti

battilardo

tavoletta  per fare il “battuto” in cucina, utilizzata per tagliare carne ed altro.

battilonza

vedi battilardo

battócco

maniglia battente di porta; battaglio di campana

bbocàle

boccale

béàh!

che schifo! Esclamazione di disgusto

beferìna

neve sollevata dal vento, bufera di neve

béglio - bèlla

bello, pl. begli; beglio varzì! = eih ragazzino!; bèlla varzé =eih ragazzina!

bène bè

proprio bene, di santa ragione  Es: ci so menato bene bè; ci so commattuto bene bè.

bettóne

bottone

béve v.a.

bere

biastìma

bestemmia

biastimà v.tr.

bestemmiare

biata mi, -ti, -isso

beato, buon per...; biata mi, biata ti, biata isso eec = beato me, buon per me, beato te, buon per te ecc. ...

biffa

fuga improvvisa e precipitosa, a capofitto; paletto di legno piantato a terra per delimitare una zona.

bigunzo

bigoncia

biscino

ragazzino factotum dei pastori

bizzòca (ds)

donna molto devota che frequenta la chiesa, zitella

bizzóco (ds)

uomo solo, scapolo

blusòtto

giubbetto

boàh!

versaccio di chi ha conati o problemi di stomaco

bocàle

boccale

bóccio

protuberanza, rigonfiamento

bollétte

chiodi a borchia delle suole delle scarpe  da montagna

bóno

buono; mbè quesso è lo bóno = buon per te, mi fa piacere ecc; lo bóno è bóno e lo méglio è méglio

bón'ò!  (abbr.)

buon uomo!

boscìa

bugia

bottega

patta dei calzoni; bottega

bótto

botto

bratìcola

graticola

bravo

l’aggettivo bravo viene usato molto per rafforzare il significato di bel, bella; es: ‘na brava pipèrchia = un bel nasone; …e brave lampade = .. e giù bei bicchieri di vino; ..e brave nebbie = … e belle sbornie..

breccia

ghiaia; pietra arrotondata di fiume o di mare

bricichétta

bicicletta

bricòcola

albicocca

brocchétte

modo figurato di dire denti; ecco se bàttino le brocchétte = qui si battono i denti

brunzino

campanello di bronzo per animali

brusca

spazzola per animali ecc.

bruschino

utensile di forma cilindrica, con lungo manico, che si appendeva sul fuoco del camino e, girandolo continuamente serviva per   tostare l’orzo o il caffè.

buatta

ghirba di latta

bucco

museruola di canapa o yuta, usata per dare la biada  ai cavalli.

bura

lunga asta dell'aratro di legno che si collegava al giogo

buraccia

borraccia

buriana

tempesta,

burlétta

passatella; giuoco da osteria dove il “padrone” ed il “sotto padrone” amministrano quanto è sul tavolo e decidono chi deve bere e chi restare “olmo”

burzaràgo

pianta di piccola taglia i cui rami si possono agevolmente piegare con il calore per realizzare vari prodotti, tipo le ciammelle per i basti

busciardo

bugiardo

bùscio

buco

bùzzico

lattina per l'olio

bùzzico rampichino

giuoco di bambini dove bisogna salire su qualche cosa per non essere presi

 

C

 

C

ca    avv.

ché, perché

cacaturo (arc.)

cesso

cacchjo

unione di due o più rametti o germogli

cacinaccio

calcinaccio, malta

cafùrchio

strettoia angusta che impedisce il passaggio

caglina

gallina

caglinaccio

tacchino

cagnà v.tr.

cambiare

cagno (cagn' 'lle

                sagne)

mattarello per stendere la pasta (sagna - e)

calà v.tr.

scendere

calacazùni

uomo con i calzoni un po’ scesi; calabrache

calamaro

calamaio

calatora

apertura sul pavimento di legno  del pagliaio per immetere fieno direttamente nelle mngiatoie

calatore

riduzione delle maglie  nella lavorazione a maglia

calecagno

tallone

calecàra

fornace per  cuocere la calce

calla

calda; scaldata. Datte ‘na calla = Datti una scaldata

callafredda

"malessere" del terreno perché lavorato quando è bagnato

callàra

grosso caldaio con manici laterali

callararo

calderaio, stagnino " iò callararo se non tegne, coce" il calderaio se non tinge, scotta; si dice di chi in un modo o nell’altro fa sempre qualche danno.

callarèlla

cofana

callàro

caldaio, paiolo (vedi anche cotturo)

calle  agg.

calde

calle s.m.

gallo

callo

caldo, callo

cama

pula del grano

càmbora

camera

camicciòla

fettuccia di cotone

cammino

camino

càmmio

camion, autocarro

campanaccio

grossa campana  al collo di animali

campanella

anello di metallo fissato al muro od alla porta per legarvi animali o usato come maniglia; campanella.

campano

grossa campanatondeggiante utilizzata per montoni o per mucche.

cana

cagna

canala s.f.

grondaia

canale s.m.

tegola a coppo, canale

canassa

mascella, ganascia

càncano

cardine, cerniera

cancéglio

cancello; fig. scherz.: cavallo o mulo magro e malandato: Si soleva sfottere qualche  mulattiere con bestie magre dicendo: " a ddo va co ssi cancegli?!" dove vai con codesti cancelli!!

cancellaccio

persona  magra e male in arnese: ‘no poro cancellaccio

canèstra

cesta

canicchia

pomello di legno,vagamente  a forma di testa di cane, girevole per fissare porte o ante.

canistro

cesto, canestro; regalo interessato: a jo tristo facci jo canistro = per tenerti buoni i malvagi devi persino far loro dei regali! (un cesto pieno di cose)

canitto (femm. canetta)

cagnolino, cucciolo di cane

cannarózzo

esofago

cannéla

candela; rivolo di muco  che scende dal naso

canneléro

candeliere

cannelle

protezione di canne per le dita da utilizzarsi durante la mietitura a mano

cannelòra

candelora:  addimà è la cannelora, tutti i préti vao alla mola, co 'no pézzo de cannela, tutta la chirica ci sse pela

cannelótto

appellativo dispregiativo dato a ragazzini un po' birbanti, dispettosi

cannòccia

pianta erbacea con fusto tubolare

cantéro

mucchio molto grande

cantinélla

piccola cantina

cantinìglio

piccola cantina, ripostiglio

cantóne

cantone; pietra miliare  posta agli incroci a agli angoli dei ponticelli; giocare ai quattro cantoni Quattro ragazzi/e seduti sui cantoni, si scambiano velocemente di posto mentre un quinto ragazzo, privo di sedile, cerca riconquistarne uno  nel momento in cui esso è vuoto.

canzonetta

favola, canzonetta

càoci

calce; calci

càocio

calcio; vedi zampata

capà v.a.

scegliere, selezionare, sbucciare,

capé v.int.

entrarci,

capescale

scalinata

capézza

cavezza

capiglio

capello; erbaccia parassita gialla, filiforme, che imprigiona l'erba dei prati impedendone la crescita

capocéro

garrese

capocójio

capocollo

capocùo

sottosopra,  rigirato

capofoco

alare od oggetto con funzione di alare del camino

caponnabballe

all’ingiù, verso valle

caponnammónte

verso l’alto, in su

caponnancima

all'insù

caposturno

capogiro

Cappadóza

Cappadocia

cappadozàno

di Cappadocia

capparóne

copertura di pelle o di tela di parti del basto

cappéjio

cappello

caputo

entrato di misura

capuzzèlla

persona scioccamente testarda

carabbignére

carabiniere

caramòscio (sc leggera)

ragnatela vecchia , sporca e polverosa

caraccio

solco profondo prodotto dall’acqua dei temporali.

cararéccia

carrareccia

carastia

carestia

carastuso

carestoso

caratéglio

caratello

carbonara

Carbonaia. Grande cumulo di legna a forma di cupola, ricoperta di foglie cecche umide e terra,  per produrre carbone vegetale, formata da un camino centrale, che veniva chiuso alla sommità, dopo aver sistemato alla sua base il fuoco, ed altri cunicoli di sfogo laterali, usati con lo scopo di regolare il tiraggio dell'aria. Il procedimento di produzione del carbone si può dire che sia una combustione imperfetta del legno, in quando avviene in condizioni di scarso ossigeno.

carciunàglia

masnada di ragazzini

careà

trasportare carichi

càreca  s. e agg.

carica

carecà v.tr.

caricare

carecatóra

breve corda di circa 60 cm,che unisce i due arcioni alla base del basto che oltre alla sua funzione di       lavoro (agganciata all’omonima asta di legno serve per potervi caricare sopra legna od altro) , funge anche da staffa per chi va a cavallo.

carecatóra

asta di legno con gancio che serve per sorreggere l'omonima corda del basto, per poter caricare il materiale sui muli, cavalli ecc.

càreco  s. e agg.

carico,

carettone

carro funebre trainato da cavalli o muli

carge

calce; vedi anche caoci

carìscio (sc leggera)

truciolo della pialla

caritto

carretto

carniére

robusto bastone di legno leggermente curvo utilizzato per appendere il maiale macellato. Bastone simile, dritto, che sottende le reti per imballare il fieno

carosà v.tr

tosare, tagliare i capelli molto corti

carosìno

tosa pecore

cartasuca

carta assorbente

cartoccio

cartoccio; foglia della pannocchia di granturco

caruso

taglio di capelli molto corti

carzolaro

calzolaio

cas' 'e jo diavolo

allo sprofondo, lontanissimo

casaccia

catasta, dispregiativo di casa

casalitto - i

confusione, guazzabuglio, casino ecc

cascére

pastore addetto alla produzione del formaggio e ricotta

casciaréjo

ragazzo che trasportava con il somaro il formaggio dalla montagna al paese a casa del vergaro

cascióio

primula

casciotta

forma di cacio

cascitto

formaggio fresco da taglio

casso

cerchio formato da una fascia di legno di faggio di ampiezza regolabile dento il quale si  pressa  il formaggio per ottenere la forma.

casta o càsteta

casa tua

Castéglio

Castellaffiume

castéglio

castello

castellitto

abitante di Castellaffiume

catàna

buca nel gioco delle palline

cataratta

Botola sul pavimento o sul soffitto per accedere al solaio o soffitta.

cavaglio  -lla

cavallo-a

cavallaro

lavoratore o proprietario di cavalli

cavarcatura

mulo/a o cavallo utilizzato come cavalcatura

cavicchia

perno di legno o di metallo per bloccare  il movimento di marti mobili

cazétta

calza

cazettone

calzettone

cazuni

calzoni

cazzaccio

bastone che veniva usato per girare la polenta; una persona  qualunque  senza particolari abilità; es: quesso lo sa fa ogni cazzaccio = codesta cosa è capace di farla chiunque.

cchésa

chiesa

dice…. Intercalare nel racconto

cecagna

sonnolenza

cecasùrici

pungitopo, ginepro

cécca

cilecca

cechétta

occhiolino: Es.: fa la cechètta = fare l’occhiolino

cécojo

foruncolo

cégna

sottopancia del basto o della sella

cégne v. tr.

Cingere, legare il basto o la sella all’animale per mezzo del sottopancia.

cégne

imbracature per assicurare un sacco di grano, farina od altro, direttamente sul dorso di un animale da soma privo di basto.

celà v. tr.

bendare gli occhi.

cèlla

vulva

cellacchione

uomo semplicione, privo di personalità, insignificante ; ‘no pόro cellacchione = un povero sempliciotto

celléro

appellativo che si da a giovani aitanti

cellétta

piccola vulva

cellitto

uccello di piccola taglia

cencecagnocchi

persona un po’ tonta e imbambolata

cenneraro

deposito della cenere

Cenericcia 

Cenerentola

centerino

cinturino, cinta dei pantaloni

cénto

cento

centopélli

apparato digerente in senso figurato. Es: me jo so mannato alle cénto pélli = l’ho mangiato proprio con grande voglia: Il termine centopélli richiama la parete dello stomaco costituita da numerosissime lamelle.

centorampi

millepiedi

ceràscia (indecl.)

ciliegia, ciliegie, albero delle ciliegie

cerascióio -i

visciola -e, amarena -e

cerevèlla

cervella . Isci, isci, bella Catarinella, ché te faccio la pappa alle cerevèlla = Vieni fuori bella Caterinella ché ti spappolo la testa; questa filastrocca la recitava il ragazzino che invitava la lucertola a venire fuori

cerevélla (f. indeclin.)

cervello-i

cérevo

acerbo; persona tonta, poco spigliata.

céro

Cerro, grosso albero della famiglia delle querce, con grosse ghiande

cèrqua

quercia

cèsa

piccolo campo coltivato. Il monte di Petrella, verso Verrecchie aveva molte cese che la povera gente coltivava. Fà le cese= fare pasticci, fare  un putiferio.

cétto

di buon ora

checcósa

qualche cosa

chechelà v.tr.

gallare; il saltare del gallo sulla gallina

chechelatura

gallatura; monta del gallo sulla gallina;

chenga

banda, gang

chiatrà v.tr.

inserire uno spessore di legno

chiavàro

appendichiavi

chiàtro

cuneo, spessore inserito nella parte terminale di un piolo, o di un manico perché non si sfili dall’alloggiamento.

chiórto

torto, piegato

chióvo

chiodo

chiòzzo

animale da lavoro in mal arnese

Chire! Chire! Chire!

richiamo per le galline

chìrica

chierica: da ragazzi cantavamo questo ritornello:  addimà è la cannelora, tutti i préti vao alla mola, co 'no pézzo de cannela, tutta la chirica ci sse pela.

chitùno - a, pro. pers.

qualcuno - a

chiùchiaro

bacca rossa della rosa di macchia, piena di piccoli semi; è detta anche "rattacuo" = gratta culo, per la stitichezza che provoca se mangiata

chiude v.tr.

chiudere

chjòchja

ciocia

chjochjàro

iociaro, della ciociaria, che indossa le cioce

chjòrta

avvolta, ritorta, legaccio fatto con rami di salice od altro

ci fa o ci si?

ci fai o ci sei?

ci si venuto o te c’ao mannato?

ci sei venuto o ti ci hanno mandato?

ciacà v.tr.

calpestare

ciaffo

con i denti che non combaciano; lo si dice anche riferito ad una tenaglia le cui ganasce sono sfalsate.

ciafrócca

grosso naso

ciàlefo

fango

ciammaruca

lumaca, vedi ciammótto

ciammèlla

ciambella, parti del basto a forma di ciambelle di legno per allacciarvi le corde

ciammellitto

ciambellina, biscotto

ciammótto

lumaca

cianca

gamba malandata, in senso un po’ dispregiativo

ciancarutto

con una gamba spezzata

ciancecà

masticare, sgualcire

ciancecagnocchi

mastica gnocchi: Persona imbambolata, poco sveglia, un po’ tonta.

ciancecato

masticato, sgualcito

cianchétta

sgambetto

ciarammèlla

ciaramella

ciavaglióne

persona che pronuncia male le parole

cica

dice che;

cica …

dice…

cicca

cica, mozzicone di sigaretta

ciccà v.a.

masticare tabacco

ciccio

germoglio; escrescenza carnosa

cicciobastone

gioco di ragazzi: due squadre equidistanti da un bastone piantato a terra, devono alternativamente lanciare un altro bastone per abbatterlo. I giocatori  della squadra che lo abbattono devono correre a ritroso finché non sono raggiunti dagli avversari. Questi dovranno riportarli, a cavalluccio, fino al loro posto.

cicerchiòle

pasta a quadrucci fatta in casa

cici pincitti

ceci freschi non maturi da mangiare crudi direttamente dal ramoscello

cicio

cece

cimento

cemento, calcestruzzo

cinciàro

Stracciarolo; lo stracciarolo passava per il paese con un sacco sulle spalle per metterci gli stracci ed un cesto di mercanzia da barattare con gli stessi  stracci. Il richiamo era: Cinciàrooo!!  ...ed alcuni bambini scappavano via perché qualcuno li aveva minacciati dicendo: “se fa lo  cattivo ariva jo cinciaro e te sse ncolla via dentro jo sacco”

cìncio

straccio, cencio; nomignolo per indicare un abitante di Castellaffiume

cinìsce

carbonella

cioccà v. tr.

estirpare i ceppi di alberi abbattuti

ciócco

ciocco; grosso pezzo di legno da ardere. Grosso e secolare albero di castagno; persona grossa e lenta nei movimenti.

cioffià v .tr.

soffiare

cioffìno

soffietto del camino

cioméca

donna trasandata

cioppecà

zoppicare

cioppìa

malattia contagiosa che colpisce gli zoccoli degli ovini

cióppo

zoppo

ciovétta

civetta

cipolla

cipolla;   inciampo

cipollata  agg.

di pianta il cui tronco è marcito dentro.

cipollata sost..

cottura di cipolle sotto la brace;

cipollato agg.

si dice di tronco di albero marcito all'interno

circhio

cerchio

ciùffio

soffio

ciuffo

capelli raccolti sulla nuca delle donne

ciulifitto

piccolo flauto

ciùlifo

flauto realizzato con canna o corteccia

ciuri

capelli gretti e spettinati

ciurli

ciuffi di capelli

classe

dello stesso anno di nascita; classe scolastica.

classe!

saluto tra persone dello stesso anno di nascita

co méco

con me; si dice anche co mi

co nósco

con noi; si dice anche co nu.

co téco

con te; si dice anche co ti

co vósco

con voi; si dice anche co vu

còca

cuoca

còcchia

buccia di frutta secca

coccìtto

goccetto di vino; fatte 'no coccitto! = Bevi con noi!

còce v.tr.

cuocere, scottare

cochìcchia

cuochetta

cóco

cuoco

cocòccia

zucca

cococciáro

coltivatore di zucche; appellativo dato a persone della zona di Avezzano

cocómmaro

cocomero

cocórno

bernoccolo

codafiamma

uccello con la coda rossa

codanzìnzera

uccello ballerina

coggì!

vocativo di coggìno

còggina!

eih cugino!

coggìnemo-a

mio cugino

coggìneto-a

tuo cugino

coggìno

cugino

cóglio

collo

coglionà

canzonare, prendere in giro

cogliuni

testicoli

cognàtemo-a

mio cognato

cognàteto-a

tuo cognato

cóleca

coricata

colecà v.tr.

coricare

colecasse

coricarsi

cólema

colma

colemàto

colmato

colèro

colera; fetore irresistibile

còlle v.tr.

cogliere; colpire, centrare

còlle, collìtto

colle, collina

colonnetta

comodino del letto

co meco

con me

comenzà v.tr.

iniziare

commare

madrina

commatte v.a.

sgridare, rimproverare, litigare

commatte v.a.

avere a che fare

commattuto p.p.

sgridato

cómme

come

companaio

companatico

compare

padrino di battesimo o di cresima

concallà  v.i.

riscaldarsi per  fermentazione

concallato

surriscaldato per fermentazione

concàro

mensola costituita da un cerchio di ferro per allocarvi la conca in cucina

concolina

bacinella

confètta

confetto con dentro la mandorla

confettà v.tr.

far insaporire le caldarroste coprendole con un panno.

confétto

confetto

congrèca

congregazione, riunione religiosa

co nosco

co noi

copèlla

barile di circa 25 litri usato per l'acqua o per il vino

copellitto

piccolo barile per l'acqua o per il  vino di circa 2 litri

còppa

a) coppa, soppressata di maiale; b) unità di misura agraria (circa 450 m2 ) recipiente di legno per misurare  derrate.

còppe degli ócchi

orbite oculari

coppetéglio

un quarto di coppa; piccolo recipiente rotondo

cóppi

bòtte: sta attenti che so cóppi = stai attento che son botte

coppietta

coppia di calci di mulo

coppietta

carne tagliata a strisce, salata, pepata ed essiccata; era il sistema usato per poter conservare un grosso quantitativo di carne i occasione di morte di grossi animali (muli, cavalli, asini ecc) morti per incidente.

cóppo

botto

cóppo

coppo per coprire la teglia cucinando sotto la brace

coppola

berretto con visiera

coppùto

concavo, capiente

coràglia (solo plurale)

collana di corallo. Bellissime erano quelle portate dalle ziotte che venivano con la cesta in testa vendendo frutta od altro: iamm' alle pera a cagn' a simmola!!! Andiamo gente ( abbiamo) le pere da barattare con la crusca

corata

cuore, fegato ecc in macelleria

coratella

interiora di agnello o capretto

coratèlle

interiora di animali

Corcoméglio

Corcumello; Corcoméglio, core béglio, case vecchie e campanile méglio.

corcomellano

abitante di Corcumello

cordalènta

persona lenta, flemmatica

còre

cuore

córe  v.i.

correre: lo core! = un fugone!

coréa

scoreggia

coreà v.i.

scoreggiare

coreóne

scoreggione

cornóne

cantone

corpitto

corpetto

córpo

corpo

cortéjio

coltello

cortelluzzo

coltellino

corùto p.p.

córso

coscì

così

coscino

cuscino

cositto

cosetto; uomo insignificante, miserello : 'no poro cositto

còssa

coscia

costa

terreno o strada in salita ripida

costáta

costola

cóteca

cotica

co teco

con te

cotechìcchia

diminutivo di cóteca

cóto

còlto (da un albero ecc.)

cóto p.p.

colpito

cottùro

caldaio, paiolo (vedi callaro)

còzze

croste di sporco o del naso

crapa

capra; capriata,  parte di appoggio anteriore del carretto

crapa, crapetta, crapitto

capra, capretta, capretto

craparo

capraio

crapìno

caprino, razza magra

crasta

castrazione; operazione di castrazione

crastà v.tr.

castrare; - crastà le castagne = fare il taglio alle castagne per arrostirle evitando che scoppino

crastaporchétte

castratore di maiali ambulante

crastato

castrato

cràstica

uccello dalla coda rossastra

cravìna

piccone

crégna

quantità di spighe che il mietitore riusciva a tenere con la mano per fare il covone (manoppio)

criaturo - a

neonato, bambino – a, creatura

crino

crine di cavallo o vegetale

crino

girello per far muovere i primi passi ai bambini

crisciréglio

singhiozzo

cristiére

clistere

crocchià v.tr.

spezzare con le mani bastoni, rami ecc; picchiare, bastonare

cróstia

crosta

crufià v.i.

russare

crugnàle

corniola, corniolo

crullà v.tr.

Scuotere; picchiare

crustiélla

crosticina

cucchiara

cucchiaio; cazzuola

cucchiaréglio

forma bel labbro inferiore del bambino che sta per piangere

cucchiarèlla

piccolo cucchiaio di legno; aborto di castagna che non essendosi sviluppata resta vuota a forma di cucchiaio. Cucchiaio di legno

cùchimo

cuccuma

cucùle

cuculo : Quando cantava il cuculo noi ragazzi dicevamo: cucule a pennareglio, a quant'anni metto j'aneglio? Cucule a penna d'oro, fra quant'anni I me moro? La risposta la dava il cuculo … con il numero dei cuccù.

cùcuma

cuccuma

cucumà v.i.

covare del fuoco sotto la cenere

cucumèlla

cuccumella

cucuzza

zucchina

cuinàccio-a  (agg.)

bambino capriccioso, appiccicoso e lagnoso

culatte

toppe salvapantaloni

cùlico

coricato, (femm. cóleca)

cùlimo

colmo     (femm. cólema)

cuniglio

coniglio

cùnnia

culla

cunnià v.tr.

cullare

cunto

conto

cuo

culo

curiacci

rivoli d'acqua che solcano il terreno

cùrio

solco scavato dall'acqua

curto

corto  (femm. córta)

cuttà v.i.

borbottare lamentosamente

cùzzica

piaghetta con crosticina

 

D

 

D

v.tr.

dare

déccota

da queste parti

dégliota

da quelle parti

denanzi

davanti

dénti rignàti

denti digrignati;  a - : morto; ricci a  denti rignati = ricci dell’albero semiaperti come una bocca, con le castagne mature visibili

derète

dietro

desopra

disopra

desotto

disotto

déssota

da codeste parti

déta

dita

diasilla

Dies irae, dies illa... la parola diasilla viene usata per  minacciare punizioni o rappresaglie, es.: te faccio canntà la diasilla!

diavolerio

Finimondo, guazzabuglio.

dìbbito

debito; persona che rende poco,e fa spendere molto.

dice v.tr.

dire

dicémbre

dicembre

dièce

dieci

dindaróio

salvadanaio

ditiglio

mignolo

ditone

pollice od alluce

dijuno

Digiuno; stonco a dijuno, non ci scerno dalla fame.

dònco da v.

devo

dònco v.tr.

io do

dóppo

dopo

doppodimà

dopodomani

doppodimammatìna

dopodomani mattina

dormì  v. int.

dormire. Dormì a cuo sturato = dormire profondamente

dùdici

dodici

dumà v.tr.

domare, sottomettere

 

E

 

E

ècco

ecco; qui, qua

eccoci

eccoci qui

eccoji

eccoli qui

èccojo

eccolo qui

èccola

eccola qui

èccome

eccomi qui

eccome!

eccomi che arrivo

èccone

eccoci, siamo qui

èccote

eccoti qui

èccove

eccovi qui

èglioci

eccoci là

èglioji

eccoli là

ègliojo

eccolo là

ègliola

eccola là

ègliome

eccomi là

èglione

eccoci là

ègliote

eccoti là

ègliove

eccovi là

énnece

uovo finto che si lascia nel nido per farvi tornare le galline a deporre.

erba croce

Lupinella, erba da foraggio

erba mèrica

erba medica

erbetta

prezzemolo

escì v.intr.

uscire

essa

ella, lei

èsso avv. di luogo

costì,

èssoci

eccoci vicino a voi, costì

èssoji

eccoli costì, vicino a te

èssojo

eccolo costí, vicino a te

èssola

eccola costì, vicino a te

èssome

eccomi costì, vicino a te

èssone

eccoci costì, vicino a te

èssote

eccoti costì, vicino a te

èssove

eccovi costì, vicino a voi

 

F

 

F

fà a polìsce

appropriarsi di tutto

fa v.a.

fare

fa v.a.

fare

facióio

fagiolo

facioìtti

fagiolini

fàglia

seme di faggio

falasca

falasco; erba palustre

fàleco

falco

fanga

fango

fangaro

luogo impraticabile per il fango.

fantascia

voglia, desiderio. Es: me nn è venuta fantascia = me ne è venuta voglia;  me nne té fantascia= ne ho voglia.

fardéglio

fardello di cose personali

fàrgia

falce

fargià v.tr.

falciare

fargiatore

falciatore

fasciaturo

panno utilizzato per fasciare neonati

fascina

grosso fascio di fieno legato di norma, con legacci realizzati con vimini di  salice od altro

fascitto

fascina di frasche

fatte cunto

Immagina che,  calcola che…per esempio…

favo

faggio

fazzolitto

fazzoletto

fazzolittóne

grosso fazzoletto; foulard

febbraro

febbraio

fèlla

fetta, grossa ferita da taglio 

fémmona

donna, femmina

fénta

finta; fa fenta che =fai finta che

féoce

felce

ferà v.t.

applicare i ferri a cavalli, muli ecc.

feràro

fabbro

feritto

mezze lune metalliche salvatacchi o salvapunte; grappetta di filo di ferro applicata sul naso del maiale per impedirgli di scavare il pavimento.

féro

Ferro, ferro di cavallo, di mulo ecc.        

féro de cazetta

ferro da calza

férofilàto

fil di ferro

féstaróio

membro del comitato organizzatore della festa del paese

fetà v.i.

fare l'uovo

fiacco

magro

fiàra

fiamma

fiarà-sse v.i.

lanciarsi del cane; aggredire

fiatéglio

nuovo getto da ceppo di  albero tagliato

fìcca

seme anemofilo di erba di montagna con lungo pennacchio lanuginoso. In cappadociano si dice puca

ficcà v.tr.

infilare, conficcare

fìcora (indecl.)

fico -chi secchi; fichi settembrini: Jamm alle ficora! Era il richiamo del venditore che arrivava dai paesi vicini con il somaro carico di due bigunzi oppure cisti pieni di fichi

fiètta

treccia di pannocchie, di agli o cipolle da appendere ad asciugare

fìgìlieto-a

tuo figlio

fìgliemo - a

mio figlio

filagna

palo di legno lungo e stretto per staccionate

filaréglio

filatoio

findiféro

filo di ferro

fio

filo

fio a sbarzo

filo a sbalzo – cavo d’acciaio  che unisce due punti con dislivello per trasportare da un punto all'altro la legna verso valle.

fióro

fiore di farina

fischitto

fischietto

focaraccio

falò

focà v.tr.

curare un trauma od una contusione usando il ferro arroventato. Estremo rimedio per curare i postumi di grossi traumi e contusioni negli equini. L’azione consisteva nell’effettuare una serie di bruciature (bettuni de foco) con un utensile di ferro arroventato, sulla parte interessata. Naturalmente la bestia veniva “atterrata” e legata per i piedi.   

focaréglio

Piccolo fuoco;

focìle

fucile

fóco

fuoco

fóch’ e Natale

Grosso falò di ciocchi di legna che si accende nel periodo natalizio davanti la chiesa.

foglìna

fuliggine

follacciàno

fico fiorone

follata

pecora di circa due anni

fonnùto

profondo

forà v.tr.

soffiare il naso

fóra!

soffia! (il naso); si dice al bambino mettendogli il fazzoletto al naso.

forcùto

forcelluto

fòre

fuori

forma

canale di drenaggio agricolo; caciotta; forma del calzolaio.

formèlle

rigonfiamenti nei malleoli degli equini

fornacèlla

parte del camino dove brucia la legna

fracico

fradicio, zuppo, marcio.

fraià v.i.

abortire degli animali, (vedi sconcià)

frascàro

insieme di cespugli

fratéglio

fratello

fràtemo

mio fratello

fràteto

tuo fratello

frató!

fratello mio! appellativo usato nel rivolgersi ad un fratello quando non lo si chiama oer nome

frattìccio

tramezzo o soffittatura realizzato con intreccio di canne o frasche ed intonacato.

frattóne

grossa fratta, roveto

fréga!

accidenti!,

fréga, 'na fréga

molto, un sacco

frégna

vulva

frégna!

caspita!

frégne

nervi, rabbia, grilli per la testa

fregnitto - étta

piccolo aggeggio; piccolo essere insignificante

frégno

coso

fregnóne- òna

stupidotto - a, sempliciotto - a

frégo

molto; 'no frego = un sacco

frève

febbre

friddo - fredda

freddo

friddoluso

freddoloso

frisco - frésca

fresco

frónna

foglia, fronda

frónna

fogliame  del granturco asportato dalla pianta ed utilizzato per alimentazione animale. Si effettuava tale operazione per accelerare la maturazione della pannucchia. Verrecchiano =frùscia

froscèlla

cestino di vimini usato dai pastori  per scodellare la ricotta

froscétta

pinza metallica che si applica alle narici dei bovini

fròscia

narici

frullà v.tr.

gettare via

frusta via!

espressione per scacciare i gatti

fugno

fungo

fume

fumo. Da ragazzini, quando il fumo ci veniva contro solevamo cantare questa filastrocca: fume fume va dellà, ché ci truvi la Trenità; fume fume va diritto, che ci truvi Gesù Cristo

fungo – fónga

marcito dentro; si dice soprattutto de albero o di legno

funnitto

piccolo appezzamento di terra;

spianatora per mangiare la polenta: Veniva sistemato sopra una sedia adagiata sul pavimento e ci si sistemava tutti intorno, armati solo di forchetta e di appetito e si mangiava, ognuno nel proprio settore.

funno

fondo, profondo

furastico

poco socievole

furastiéro

forestiero

furcinélla

forcina per capelli;

insetto del legno, marrone, lungo un paio di centimetri 

furco

apertura del pollice e dell’indice utilizzata come misura di lunghezza

furminàccio

persona simpaticamente molrto abile e rapida.

fúrmine

fulmine; persona velocissima

fùrmini

fulmini; fa piglià aji fùrmini (appicciàti) = mettere in fuga precipitosa con grande fracasso.

furno

forno

futo

denso

 

G

 

G

gargarella

garganella

garzone

mulattiere  dipendente

gélo

ghiaccio, gelo

gelùni

geloni; tumefazioni delle estremità provocate dal freddo

gèmma

pupazza di canne e carta che si fa ballare a fine festa : In cappadociano Summacca; in verrecchiano e roccatano Pantasima

gennaro